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Le Imposte per l’acquisto di Terreno Agricolo

Le Imposte per l'acquisto di Terreno Agricolo

Le Imposte per l’acquisto di Terreno Agricolo

Le Imposte per l’acquisto di Terreno Agricolo in caso di vendita da parte di un Impresa.

La vendita di terreni da parte di un Impresa ( o comunque da soggetto IVA ), normalmente è soggetta all’Imposta IVA.

Invece la VENDITA DI TERRENO AGRICOLO da parte di un’impresa, è trattata diversamente.

Infatti ai fini IVA, non sono considerate cessioni di beni (e quindi sono fuori dal campo IVA), le cessioni che hanno per oggetto “terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria a norma delle vigenti disposizioni”.

La qualità di essere “suscettibile di utilizzazione edificatoria” rileva in negativo:

la cessione di tutti i terreni da parte di un soggetto IVA è assoggetta a IVA, a meno che essi siano “non suscettibili di utilizzazione edificatoria”;

la norma precisa che “Non costituisce utilizzazione edificatoria la costruzione delle opere indicate nell’art.9, lettera a), della legge 28 gennaio 1977, n.10”

e cioè le opere da realizzare nelle zone agricole ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo principale, che quindi non saranno soggette alle imposte per l’acquisto di fabbricati.

In tal caso quindi la cessione sarà equiparata a quelle fra privati e verrà assoggettata ad Imposta di Registro.

Le Imposte per l’acquisto di Terreno Agricolo

Nel caso di VENDITA DI TERRENO AGRICOLO da parte privato la cessione è soggetta ad Imposta di Registro con aliquote differenziate a seconda che l’acquirente sia un “Imprenditore Agricolo” o un semplice privato ( non esercente attività agricola prevalente).

Per quanto riguarda l’aliquota dell’imposta di registro da applicare alle cessioni di terreni agricoli, l’art.1 della Tariffa parte I allegata al DPR n.131/86, stabilisce:

un’aliquota del 9%, nel caso in cui il trasferimento di terreni “agricoli e relative pertinenze” avvenga a favore di acquirenti imprenditori agricoli a titolo principale;

un’aliquota maggiorata del 15%, nel caso in cui il trasferimento avvenga a soggetto diversi  dagli imprenditori agricoli a titolo principale.

Per cui l’acquirente Imprenditore Agricolo pagherà l’imposta di registro al 9% sia che il venditore sia privato che impresa;

mentre l’acquirente privato ( non Imprenditore Agricolo) pagherà l’imposta di registro al 15% sia che il venditore sia privato che impresa.

Tratto da: Il fisco semplice

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